
Incontro stamani tra gli esponenti di Teramo Nostra tra cui il presidente Piero Chiarini e il presidente della Provincia Camillo D’Angelo. Presenti anche esponenti delle altre associazioni interessate. Sul tavolo la vicenda dello “sfratto” intimato all’associazione culturale dai locali di via Fedele Romani, nel palazzo del Liceo Milli. Una riunione interlocutoria, durante la quale Teramo Nostra e le altre associazioni sue “ospiti”, tra le quali l’ANPI, la UISP e la Corale Verdi, hanno ribadito che non lasceranno i locali senza una soddisfacente alternativa (Leggi il comunicato e l’articolo correlato a scorrere). Una via d’uscita che D’Angelo avrebbe preso in considerazione con qualche proposta. Con una differenza rispetto ai precedenti accordi: i locali sarebbero a disposizione di tutte le associazioni dai requisiti idonei, con pari diritti e non sotto forma di concessione da parte di Teramo Nostra. Quale direzione prenderà la vicenda si saprà a giorni, quando tutte le eventuali verifiche sui locali disponibili saranno completate e con esito positivo.
IL COMUNICATO DI TERAMO NOSTRA
“Questa mattina si è svolto un incontro tra l’Associazione culturale Teramo Nostra, alcune delle associazioni ospitate nella nostra sede, sostenitori e il Presidente della Provincia Di Teramo, Camillo D’Angelo, per affrontare una questione delicata e decisiva: il futuro della sede storica di Teramo Nostra. Come è noto, i locali che ospitano l’Associazione si trovano all’interno dell’edificio del Liceo G. Milli, di proprietà della Provincia, e sono stati richiesti per esigenze legate alla scuola e ai lavori di riqualificazione dell’immobile.
Teramo Nostra comprende l’importanza della sicurezza degli edifici scolastici e la necessità degli interventi annunciati. Allo stesso tempo, però, non può non ribadire il valore storico, culturale e civile della propria presenza in quella sede: un luogo che negli anni è diventato casa di iniziative, incontri, mostre, premi, attività sociali e culturali, aperte alla città e condivise con numerose realtà associative.
Va inoltre ricordato che quella sede non è un semplice spazio occupato dall’Associazione, ma un luogo recuperato e finanziato, come previsto dalla delibera della Giunta provinciale del 2012, attraverso risorse destinate proprio al suo recupero e alla sua funzione culturale. Un intervento che ha dato nuova vita a locali oggi pienamente utilizzati e restituiti alla città. Nel corso dell’incontro è emersa la disponibilità della Provincia a individuare una sede provvisoria alternativa, nel centro di Teramo, adeguata per dimensioni e accessibilità, così da consentire a Teramo Nostra e alle associazioni ospitate di proseguire le proprie attività senza interrompere il servizio culturale offerto alla comunità.
La nostra posizione resta chiara: Teramo Nostra non consegnerà le chiavi dell’attuale sede finché non avrà ricevuto le chiavi di una nuova sede idonea, nella quale trasferire e continuare, senza soluzione di continuità, le attività sociali, artistiche e culturali portate avanti in questi anni.
Non si tratta solo di locali. Si tratta di tutelare una storia, un presidio di cultura, democrazia, antifascismo e partecipazione che appartiene alla città di Teramo. Ringraziamo il Presidente Camillo D’Angelo per il confronto e auspichiamo che l’impegno assunto possa tradursi rapidamente in una soluzione concreta, rispettosa della dignità dell’Associazione e del ruolo che Teramo Nostra continua a svolgere per la comunità.
Continueremo a difendere la nostra storia e le nostre attività con fermezza, senso di responsabilità e amore per Teramo“













