L’Associazione IO GENITORE, realtà nazionale con sede a Teramo, ma con presidi in tutta Italia, interviene con un comunicato sull’ultimo drammatico episodio che ha visto suicida una padre separato:

“L’Associazione “IO GENITORE” – APS si unisce con profondo dolore e commozione al lutto e al cordoglio espresso da Papà Separati APS per la tragica perdita di Andrea, un papà di 42 anni che ha scelto di togliersi la vita, lasciando una figlia adolescente e una famiglia distrutta dal dolore. Rivolgiamo un abbraccio fortissimo e commosso alla figlia di Andrea e porgiamo le nostre più sentite condoglianze e il nostro cordoglio a tutti i suoi cari. Un abbraccio che desideriamo estendere, con il cuore pesante ma determinazione incrollabile, a tutti i genitori e soprattutto a tutti i figli che si trovano a vivere questo genere di drammi o altre gravi difficoltà all’interno di separazioni conflittuali e disfunzionali. Non possiamo più tacere di fronte a una drammatica emergenza sociale che miete vittime ogni anno nel silenzio generale. Andrea non è purtroppo un caso isolato. Sono tantissimi i padri separati che arrivano allo stremo delle forze, schiacciati da difficoltà economiche insostenibili, pressioni psicologiche e da un muro di emarginazione che impedisce loro di essere genitori a 360 gradi. Spesso i padri separati vengono emarginati, isolati e fatti oggetto di false accuse che li dipingono ingiustamente come i “cattivi” della situazione. La realtà quotidiana di moltissimi uomini dopo la separazione si traduce in una condanna alla povertà: dover far fronte al mantenimento, alle spese straordinarie, al costo di due case, dell’auto e delle spese legali, finendo sul lastrico, costretti a dormire in auto o a ricorrere alla Caritas pur di continuare a lavorare e sopravvivere. Tutto questo mentre viene negato il diritto fondamentale alla bigenitorialità e alla serenità nel rapporto con i propri figli. Il gesto estremo di Andrea ci impone, come associazioni impegnate sul campo, di lanciare un grido d’emergenza fortissimo e di continuare la nostra battaglia quotidiana. Chiediamo con forza attenzione da parte del sistema giudiziario, delle istituzioni e dei media, affinché drammi come questo non restino nell’ombra e nessun genitore e nessun figlio si sentano mai più soli“.

Associazione “IO GENITORE” – APS