Si cominciano a delineare meglio i contorni di quello che è accaduto l’altro ieri a Castel Castagna: una violenta lite in famiglia, tra un nipote poco più che ventenne, sua zia e il padre di lei. Entra nella scena anche la nonna che avrebbe cercato prima di calmare gli animi per poi intevenire nel tentativo di fermare il nipote con un bastone. Intanto il giovane, secondo quanto si è finora appreso, avrebbe riportato la perforazione del polmone e sarebbe ancora in prognosi riservata. La conseguenza di un fendente infertogli dopo che la zia era stata in precedenza attinta e ferita alla testa con dei piatti di ceramica. Una dinamica ingarbugliata che, per accertare le rispettive responsabilità personali, dovrà essere esaminata nei minimi particolari. Ferito anche il nonno che cadendo durante il trambusto si è fratturato il femore. Tutti sono ora ricoverati al Mazzini. Il più grave risulterebbe il nipote che, dopo essere stato colpito, ha tentato di allontanarsi a bordo di uno scooter. Una corsa durata pochi metri. Probabilmente indebolito da una importante perdita di sangue, non ha retto allo sforzo ed è caduto. La vicenda sarebbe scaturita da una discussione i cui contorni sono al vaglio della magistratura. I carabinieri hanno intanto ritrovato il coltello, con tracce di sangue, con il quale il giovane sarebbe stato colpito. E’ stata la zia ad indicarne il luogo, un angolo del cortile, dove l’utensile era stato gettato. La vicenda è ora sotto la lente della Procura teramana. Se ne occupa il pm Rosati il quale avrebbe già sentito qualcuno della famiglia.