Isabella Di Mattia resta in carcere per l’omicidio di Marco Pennesi. La 33enne teramana è accusata della morte del 62enne avvenuta mercoledì scorso nella mansarda di viale Matteotti a Civitanova Marche. Il gip di Macerata ha disposto la custodia cautelare in carcere per gravi indizi di colpevolezza e rischio di reiterazione del reato, pur non convalidando il fermo e escludendo il pericolo di fuga. La donna ha ricostruito ai magistrati per oltre cinque ore il rapporto con la vittima, segnato da violenze e liti. Ha raccontato di aver chiamato i carabinieri la notte precedente e di essersi rivolta informalmente a un centro anti-violenza. Secondo la sua versione, la relazione sentimentale era finita da tempo ma i due mantenevano rapporti cordiali. Durante l’ennesima lite di mercoledì pomeriggio per un rapporto intimo da lei rifiutato, Di Mattia avrebbe estratto un coltello a serramanico colpendo Pennesi per difendersi. «L’ho colpito per difendermi e poi non mi sono accorta che stava morendo», ha dichiarato. Convinta che le ferite non fossero gravi, visto anche il rifiuto di lui di farsi curare, ha iniziato a pulire la stanza senza rendersi conto che l’uomo stava dissanguandosi. Il gip non ha riconosciuto l’aggravante del vincolo sentimentale. Fondamentale sarà l’autopsia prevista per martedì prossimo. (Per le altre notizie della giornata clicca in alto su Primo Piano)
commenti












