Un’indagine condotta dall’Ufficio delle Dogane di Pescara ha portato alla scoperta di una vasta frode nel settore dei carburanti, con un danno erariale stimato in oltre 9 milioni di euro. L’indagine, avviata a seguito di controlli su un deposito di carburanti in provincia di Teramo, ha svelato un complesso sistema di false cessioni di gasolio, utilizzato per evadere sia le accise che l’IVA. Le indagini, che hanno coinvolto cinque regioni italiane, hanno permesso di individuare una società “cartiera” con sede a Roma, responsabile dell’emissione di fatture false per oltre 14 milioni di euro. Questo sistema, ben organizzato e consolidato nel tempo, ha permesso alle imprese coinvolte di sottrarre ingenti somme al fisco italiano.

Si è arrivati alla scoperta della truffa e all’identificazione dei responsabili grazie ad un’approfondita indagine incrociando i dati tra Agenzia delle Dogane e Monopoli dello Stato. Il fascicolo è ora nelle mani della magistratura. Il valore della penalità potrebbe superare i 19 milioni di euro, oltre a eventuali risvolti penali. (Fonte Ansa)


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