È stata presentata questa mattina, presso la Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia, la 162ª edizione della Fiera della Pastorizia di Piano Roseto, che animerà i comuni di Crognaleto e Cortino dal 4 al 5 luglio. La storica manifestazione, presidio identitario della montagna teramana, torna dopo lo stop forzato del 2025 causato dall’epidemia di Bluetongue. L’evento è promosso da un Comitato che unisce l’Ente camerale e le amministrazioni locali, supportato da una fitta rete di partner del territorio tra cui associazioni agricole (CIA e Coldiretti), l’Associazione Regionale Allevatori, il Parco Nazionale, il BIM, l’IZS, la Asl e l’Università di Teramo.

Alla conferenza stampa hanno partecipato la presidente della Camera di Commercio, Antonella Ballone, e i sindaci Orlando Persia (Crognaleto) e Marco Tiberi (Cortino), uniti nel sottolineare il valore dell’allevamento ovino non solo come tradizione, ma come pilastro economico e turistico contro lo spopolamento. L’importanza del comparto è d’altronde confermata dai dati dell’edizione 2024, che ha visto la partecipazione di 43 aziende zootecniche e 30 produttori tipici e artigiani. “Questa manifestazione è un momento celebrativo delle attività legate all’allevamento ovino che rappresentavano l’ossatura imprenditoriale ed economica delle aree interne del nostro Abruzzo” ha dichiarato Antonella Ballone, ricordando anche lo stanziamento straordinario di 100mila euro erogati nel 2025 dall’Ente per sostenere gli allevatori colpiti dall’emergenza sanitaria. “Quella dell’allevatore di montagna è una professione da sempre difficile, oggi ancora più complessa per svariati motivi, ma la presenza sul territorio degli allevatori è anche un presidio per la salvaguardia ambientale del territorio“.

La necessità di investire sui giovani e sulla valorizzazione della filiera è stata al centro degli interventi dei primi cittadini. Per Orlando Persia, sindaco di Crognaleto, “Le aree interne necessitano di interventi concreti finalizzati a creare microeconomie sul territorio che possano consentire ai giovani di restare e lavorare nei luoghi di nascita“. Sulla stessa linea Marco Tiberi, sindaco di Cortino, il quale ha ribadito che “È necessario valorizzare la qualità dei prodotti della filiera per garantire opportunità di lavoro e reddito in quanto tali produzioni rappresentano l’identità del territorio da utilizzare anche ai fini della promozione turistica“. Il ricco programma si aprirà venerdì 3 luglio con gli stand gastronomici e culminerà domenica 5 luglio con l’esposizione degli animali e la consegna degli attestati.















