Grazie ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), sarà presto dato il via ai lavori di restauro dell’edificio religioso, danneggiato dal sisma del 2016. L’intervento, del valore di  2.059.938,27 euro, si concentrerà principalmente sulla riparazione delle strutture lesionate dal terremoto e sul miglioramento sismico dell’edificio, oltre al restauro degli apparati decorativi. La collaborazione tra il Ministero della Cultura e il Ministero dell’Interno, attraverso il Fondo Edifici di Culto (FEC), è stata fondamentale per la realizzazione di questo progetto. Il FEC ha infatti destinato al Santuario una parte dei fondi PNRR stanziati per la sicurezza sismica dei luoghi di culto e il restauro del patrimonio culturale.

La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di L’Aquila e Teramo ha svolto un ruolo cruciale nella gestione dell’appalto, mentre il Provveditorato alle Opere Pubbliche per il Lazio, l’Abruzzo e Sardegna si occuperà della direzione dei lavori. “Questo intervento rappresenta un importante passo avanti nella ricostruzione post-sisma e dimostra come la collaborazione tra le istituzioni possa portare a risultati concreti“, ha dichiarato l’architetto Cristina Collettini, sottolineando l’impegno della Soprintendenza e la sinergia con le altre istituzioni coinvolte. I lavori, che si concluderanno entro dicembre 2025.


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