Sembrava tutto risolto. Maggioranza orgogliosa e tifosi in festa per il voto favorevole in Consiglio all’ Operazione Bonolis, con il perfezionamento della quale lo Stadio “tornerà finalmente nelle mani dei teramani“. Un’operazione storica, fu definita il giorno della votazione, che avrebbe concluso una serie di palleggiamenti tra Società di gestione, Comune e Teramo Calcio. Una questione di soldi, risolta con un esborso dalle casse comunali di 4milioni di euro e rotti, semmai basteranno, anche se da pagare a rate. Un affare per la maggioranza, arte a perdere per l’opposizione. Che, conti alla mano aveva proposto altre soluzioni. Si vedrà in futuro chi avrà avuto ragione, Nel frattempo, però, rimane in piedi il nodo delle partite in casa dei biancorossi. Oggi, riporta Il Centro, è l’ultimo giorno utile per indicare alla Lega il campo di calcio per l’incontro casalingo contro l’Ancona. Si sperava finalmente nel Bonolis, ma tutto naviga ancora nel limbo dell’incertezza. I due milioni della prima rata, pare, non sarebbero ancora arrivati nelle casse della Soleia, circostanza che renderebbe difficile la concessione dello Stadio. Il Comune, per voce dell’assessore Alessandra Ferri – riporta sempre Il Centro – “sta lavorando per una soluzione che consenta al Teramo di giocare domenica al Bonolis“. In caso contrario, salvo notizie dell’ultimo minuto delle quali vi renderemo conto, non rimane che l’opzione Savini di Notaresco, anche se, al di là del Tordino, mostrano segni di insofferenza. La tifoseria rossoblu già un paio di partite fa aveva espresso il suo dissenso al “prestito” dello stadio di casa e anche il sindaco, pur acconsentendo per cortesia istituzionale aveva fatto capire che bisognava darci un taglio.


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