Dopo lo stop forzato dello scorso anno dovuto alla diffusione del virus Blue Tongue, la montagna teramana torna a celebrare la sua storia e la sua economia. Nei giorni 4 e 5 luglio 2026 si svolgerà infatti la 162^ edizione della Fiera della Pastorizia di Piano Roseto, la manifestazione più longeva della provincia di Teramo. L’evento è sostenuto finanziariamente e fortemente voluto dalla Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia e dai Comuni di Crognaleto e Cortino, uniti nel Comitato Fiera insieme a un ricco gruppo di lavoro che coinvolge il Parco Nazionale, l’Associazione Regionale Allevatori, l’Istituto Zooprofilattico, l’Università di Teramo, la ASL e le associazioni di categoria, con il supporto economico della Regione Abruzzo e del BIM. Il ritorno della fiera punta a superare i già straordinari numeri del 2024, quando Piano Roseto ospitò ben 43 aziende zootecniche e 30 produttori di eccellenze tipiche e artigianato locale.

Al centro dell’iniziativa non c’è solo la promozione del territorio, ma una vera e propria strategia di sopravvivenza per le comunità montane contro lo spopolamento. “La Camera di Commercio da oltre trent’anni sostiene l’organizzazione della manifestazione con la consapevolezza che solo attraverso il sostegno alle imprese ed all’economia locale è possibile arginare l’emorragia di popolazione che colpisce incisivamente le aree montane” sostiene Antonella Ballone, presidente della Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia, ribadendo come l’allevamento ovino rappresenti ancora un segmento economico fondamentale per queste zone. Dello stesso avviso è il sindaco di Crognaleto, Orlando Persia, che lancia un appello per il futuro delle nuove generazioni: “Le aree interne necessitano di interventi concreti finalizzati a creare microeconomie sul territorio che possano consentire ai giovani di restare e lavorare nei luoghi di nascita. La pastorizia esprime ancora potenzialità in grado di produrre occupazione e reddito”. Anche per il sindaco di Cortino, Marco Tiberi, l’allevamento ovino è un pilastro identitario insostituibile: “È stato per secoli la prima fonte di reddito dei nostri territori e oggi rappresenta un’attività importante per l’auto impiego. È necessario valorizzare la qualità dei prodotti della filiera anche ai fini della promozione turistica”. Il programma ufficiale della tre giorni di eventi sarà divulgato nei prossimi giorni, segnando l’atteso ritorno di una tradizione che non vuole arrendersi.