
Il convegno “Presente e futuro dei Borghi del Gran Sasso”, promosso dalla rete UNICO Gran Sasso, ha riunito questa mattina nella Sala Stauros del Santuario di San Gabriele amministratori, tecnici e rappresentanti istituzionali per discutere di ricostruzione post-sisma, sviluppo territoriale e rigenerazione delle aree interne. L’incontro è stato aperto dagli interventi del sindaco di Isola del Gran Sasso Giancarlo Di Marco, del presidente della Provincia Camillo D’Angelo, del rettore del Santuario Padre Raffaele De Fulvio, del prefetto Fabrizio Stelo e del commissario del Parco Gran Sasso Patrizio Schiazza. Nel corso dei lavori sono intervenuti, tra gli altri, il presidente della Regione Marco Marsilio, il Commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli, il sindaco coordinatore dell’Area SNAI Manuele Tiberi, Giammario Cauti per l’assistenza tecnica, Daniele D’Amario sul tema turistico e il sindaco coordinatore dell’ATS Orlando Persia, che ha definito il percorso avviato «non semplice cooperazione amministrativa, ma una scelta politica per restituire futuro a territori segnati da fragilità». Persia ha aggiunto che «nessun Comune, da solo, ha la massa critica per invertire lo spopolamento». Al centro del confronto il progetto Living Gran Sasso, presentato come strumento di sviluppo integrato per valorizzare patrimonio naturale, identità locale e turismo sostenibile. A chiudere l’incontro è stato il presidente della Regione Abruzzo Marsilio, che ha ricordato che «la frammentazione non è un destino» e che la ricostruzione «può e deve essere motore di rinascita», ribadendo che «la montagna non è periferia, ma parte essenziale dell’identità abruzzese». Dal convegno è emersa la volontà di proseguire con un’azione coordinata tra enti e territori, confermando il modello UNICO Gran Sasso come riferimento per una strategia condivisa di sviluppo e valorizzazione dei borghi montani. (In copertina i sindaci Persia di Crognaleto e Tiberi di Colledara)













