La comunità del Convitto Nazionale Melchiorre Delfico di Teramo, composta da genitori, studenti e personale scolastico, ha espresso profondo disagio e preoccupazione per l’imminente chiusura della scuola. In una lettera aperta, hanno sottolineato l’importanza fondamentale del Convitto nella vita della città e nella formazione dei ragazzi, definendolo una “seconda casa” e un “luogo di formazione, socializzazione e crescita”. Il personale scolastico, a sua volta, ha evidenziato la complessa organizzazione dell’istituto e l’impegno di ogni singolo componente, dalla dirigenza al personale di supporto. Hanno espresso timore che la chiusura possa portare allo smembramento dell’istituto e alla perdita di uno spirito unico e coeso.
Pur riconoscendo l’importanza della sicurezza, i firmatari della lettera hanno sollevato numerosi interrogativi sulla tempistica e le modalità della chiusura, sottolineando come la decisione di evacuare l’edificio in modo così repentino abbia creato disagi e incertezze. Hanno inoltre espresso dubbi sulla sicurezza di altre scuole dove gli studenti potrebbero essere trasferiti e sulla possibilità di garantire la continuità dei servizi offerti dal Convitto. Infine, hanno ribadito la necessità di essere ascoltati e di ricevere risposte chiare e concrete, auspicando che sia possibile trovare una soluzione che consenta di salvaguardare la storia e il futuro del Convitto Nazionale Melchiorre Delfico.












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