Nel comunicato diffuso dalle organizzazioni sindacali Ugl Salute, Uil Fp, Fisascat Cisl Abruzzo‑Molise, Nursind e Fp Cgil, viene denunciato il pagamento del 50% dello stipendio ai dipendenti delle case di riposo di Civitella, Nereto e Teramo, con un ritardo di oltre quindici giorni. I sindacati sottolineano che «mentre gli stipendi arrivano dimezzati, le spese delle famiglie restano al 100%», evidenziando che la misura non risolve una situazione definita ormai strutturale. Nel testo si legge che «non ci riteniamo soddisfatti e confermiamo lo stato di agitazione, insieme alla proclamazione dello sciopero del 20 giugno», richiamando la necessità di garantire il pagamento integrale della mensilità di aprile e delle successive scadenze, comprese quella di maggio e la quattordicesima. Il comunicato richiama inoltre le difficoltà vissute negli anni dal personale delle strutture gestite dalla Asp1, ricordando che «le lavoratrici e i lavoratori hanno già sofferto abbastanza la continua incertezza». Le sigle sindacali chiedono alle cooperative Sanitalia e Assistenza2000 il rispetto delle retribuzioni e sollecitano un intervento delle istituzioni locali e della Regione Abruzzo, ritenuta responsabile della governance dell’Asp1. Nel comunicato si ribadisce che «l’unico accordo possibile è il pagamento per intero dello stipendio» e si invita familiari e cittadini a sostenere la mobilitazione prevista per il 20 giugno.
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