Parte il progetto biennale “Insieme per il Sociale” della Regione Abruzzo, un’iniziativa che punta a modernizzare la pubblica amministrazione e a integrare finalmente i servizi sanitari e sociali. All’incontro di presentazione hanno partecipato il presidente Marco Marsilio, l’assessore Roberto Santangelo (foto), il sindaco Pierluigi Biondi, il presidente di Formez Giovanni Anastasi e, in collegamento video, i ministri Tommaso Foti e Paolo Zangrillo. L’obiettivo è superare la frammentazione del welfare, un passo definito ormai urgente e non più rinviabile anche dalla Corte dei Conti. Il metodo scelto si basa sulla collaborazione e sulla creazione di una rete che coinvolgerà l’assessorato alla Sanità guidato da Nicoletta Verì (foto), le università, le Asl e gli Ambiti sociali territoriali. L’assessore alle Politiche sociali Roberto Santangelo ha dichiarato che “questo modello sarà necessario costruirlo insieme per arrivare agli Ambiti sociali che sul territorio misurano i reali bisogni dei cittadini”, aggiungendo che “l’importante è creare una rete perché solo in questo modo si mettono in campo le migliori risorse in grado di alzare l’asticella della qualità”.

La complessità dell’intervento è stata evidenziata dal presidente della Giunta Marco Marsilio, che ha spiegato: “Si va ad intervenire su persone che si trovano in un particolare stato di necessità e fragilità. Ma è necessario farlo, perché dobbiamo sempre misurare l’efficacia delle politiche che si attuano per capire se esse siano adeguate ai tempi. Il prossimo passo in avanti sarà quello di procedere verso l’integrazione più completa ed efficace tra l’ambito sanitario e quello sociale, dove i confini sono sempre molto labili”. Nella pratica, informano fonti della Regione, la riforma dovrebbe incidere su alcuni aspetti cruciali della vita dei cittadini con, tra gli altri, questi probabili obiettivi:. nelle dimissioni protette dagli ospedali si creerà un canale unico, con la struttura sanitaria che attiverà direttamente i servizi sociali del comune per garantire l’assistenza a casa fin dal primo giorno. Per quanto riguarda la non autosufficienza e la disabilità, le famiglie non dovranno più fare domande separate a enti diversi, ma beneficeranno di un’unica valutazione del bisogno e di un piano di assistenza integrato. Sul territorio nasceranno i Punti Unici di Accesso, sportelli fisici o digitali pensati per unificare l’accesso alle prestazioni ed evitare che le persone debbano girare tra uffici diversi. Questa semplificazione sarà supportata dall’integrazione dei dati tra Asl e Comuni, che permetterà a medici e assistenti sociali di condividere le informazioni del paziente, azzerando i duplicati cartacei. Il nuovo modello e i relativi investimenti verranno testati inizialmente con una sperimentazione limitata a una sola Asl, per valutarne l’impatto prima dell’estensione a tutta la regione. Il progetto si avvale del supporto di Formez, attivo anche sull’Hub delle competenze e pronto a finanziare borse di studio per la ricerca. Il presidente dell’istituto, Giovanni Anastasi, ha concluso sottolineando che “l’evento di oggi è ulteriore testimonianza del rapporto solido tra Regione Abruzzo e Formez. L’attenzione verso il sociale e i territori vede la Regione in prima fila”.