Concluse le indagini sui due studenti di quattordici anni al centro di una vicenda legata alla manipolazione di immagini con l’intelligenza artificiale ai danni di alcune ragazze minorenni. Come riportato dal quotidiano Il Centro, l’inchiesta, nelle mani della Procura per i minorenni dell’Aquila, ha preso le mosse dalla denuncia dei genitori di due studentesse ipotizzando i reati di pornografia virtuale e revenge porn. Secondo gli accertamenti condotti dagli inquirenti, i due indagati, residenti in Val Vibrata, avrebbero prelevato dai social network le immagini di quattro compagne di scuola, utilizzandole per creare delle immagini false. I volti delle giovani sarebbero stati così sovrapposti a corpi nudi generati digitalmente, per poi essere condivisi all’interno di chat di WhatsApp e Telegram. Nel corso dell’attività investigativa sono stati sequestrati i telefoni cellulari dei giovani e sono stati ascoltati diversi coetanei in qualità di persone informate sui fatti.
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