Nelle prime ore di questa mattina, a San Vito di Valle Castellana, un operatore agricolo è rimasto seriamente ferito a seguito del ribaltamento del mezzo meccanico su cui stava lavorando, probabilmente a causa del fondo bagnato. L’allarme è stato dato intorno alle 7 da alcune persone presenti al momento. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 di Sant’Omero, che, valutate le condizioni dell’uomo, hanno richiesto il supporto dell’elisoccorso partito dall’Aquila. Alle operazioni hanno preso parte anche i vigili del fuoco, impegnati nell’estrazione del ferito dal trattore e nella messa in sicurezza dell’area. L’uomo, che ha riportato diversi traumi è stato stabilizzato e trasferito in codice rosso all’ospedale Mazzini di Teramo. Le sue generalità non sono ancora state rese note. Sono in corso accertamenti per ricostruire le cause dell’incidente.

E’ l’ultimo di una serie di incidenti che vedono protagonisti i mezzi meccanici agricoli. Ogni anno, riportano i dati INAIL,si contano sul territorio nazionale oltre 100 vittime, con punte di 140. Nonostante il calo delle denunce totali per infortuni agricoli in Abruzzo, passate dalle 1.491 del 2017 alle 1.019 del 2021, l’incidenza degli incidenti mortali resta elevata. La regione presenta un tasso di mortalità in rapporto ai mezzi circolanti superiore alla media nazionale, con circa 1,47 decessi ogni 10.000 trattori contro lo 0,71 registrato nel resto d’Italia. La causa principale delle fatalità è il ribaltamento del mezzo, favorito dalla natura collinare e montuosa del territorio che rende le lavorazioni particolarmente rischiose. La provincia di Chieti, per l’alta densità di aziende, è l’area più colpita. Nel corso del 2025 si sono verificati numerosi episodi fatali in località come Spoltore, Dogliola, Raiano, Ortona e Altino. Un caso ha riguardato anche Morro d’Oro in provincia di Teramo (leggi articoli correlati). I dati evidenziano come le vittime siano spesso operatori di età avanzata, tra i settanta e i novant’anni, confermando una criticità legata sia all’orografia complessa sia all’invecchiamento dei lavoratori e del parco macchine.













