La situazione di Silvi Paese rappresenta in questo momento una delle priorità assolute nell’agenda della Protezione Civile regionale, guidata dal neonominato coordinatore Maurizio Scelli. L’area, fortemente compromessa da una pericolosa frana, è attualmente al centro di un delicato iter giudiziario che vede il sito sotto sequestro, una condizione che richiede una gestione istituzionale estremamente rigorosa e trasparente. Il presidente della Regione, Marco Marsilio, ha confermato la massima attenzione della giunta per il recupero di questa specifica porzione di territorio, affidando alla nuova gestione emergenziale il compito di sbloccare l’impasse e pianificare il risanamento ambientale nel minor tempo possibile. Il primo passo per la messa in sicurezza dell’area riguarderà l’interazione con gli organi inquirenti. L’obiettivo è procedere parallelamente: da un lato accertare le responsabilità e le cause del dissesto, dall’altro avviare i primi interventi urgenti per evitare ulteriori cedimenti del terreno, specialmente in vista delle future piogge. “L’Agenzia, per quanto riguarda la frana di Silvi Paese e il sequestro dell’area interessata, sarà al fianco della Procura e di tutti gli organismi competenti, nel pieno rispetto dei rispettivi ruoli istituzionali, per garantire la massima collaborazione e assicurare un percorso trasparente, ordinato e rigoroso” ha tenuto a precisare Maurizio Scelli, sottolineando come il rispetto delle regole sia la base per una ricostruzione solida. Accanto ai problemi strutturali del terreno, vi è un’emergenza sociale e logistica che colpisce direttamente le famiglie del posto: la disponibilità di spazi adeguati per la didattica, rimasti coinvolti nei disagi provocati dal maltempo e dal movimento franoso. La Protezione Civile ha già individuato la prima risposta concreta per ridare normalità alla comunità locale prima dell’autunno. Tra i primi impegni da assolvere a Silvi vi è la necessità di posizionare moduli abitativi confortevoli di ultima generazione per dare accoglienza ai bambini delle scuole in tempo per l’inizio del prossimo anno scolastico” ha concluso Maurizio Scelli, indicando i giovani cittadini come il punto di partenza fondamentale per la rinascita del borgo.