Il sindaco di Teramo D’Alberto e l’assessore regionale Santangelo

La candidatura “Teramo e le sue Valli” a Capitale Italiana del Libro è stata presentata questa mattina al Salone del Libro di Torino, nello stand della Regione Abruzzo. Il progetto, promosso dal Comune di Teramo insieme ad altri 19 comuni della provincia, propone il libro e la lettura come strumenti di sviluppo culturale, sociale ed economico, con l’obiettivo di costruire un percorso condiviso che coinvolga l’intero territorio. Il concept, illustrato da Cesare Di Flaviano, nasce da un lavoro di co‑progettazione che ha riunito oltre ottanta soggetti tra istituzioni, operatori culturali, associazioni e realtà economiche. La candidatura punta sulla lettura come infrastruttura civile capace di incidere nel tempo sui limiti strutturali del territorio e di favorire processi di coesione. Nel corso della presentazione sono intervenuti Dimitri Bosi e Maria Paola Lupo, che hanno richiamato il ruolo centrale della Biblioteca Delfico e il coinvolgimento delle amministrazioni comunali nella definizione del progetto. Il programma, articolato su 52 settimane, prevede attività diffuse in biblioteche, scuole, musei, teatri, ospedali, carceri, borghi montani e spazi pubblici, con due interventi strutturali destinati a consolidare il percorso oltre il 2027: la nuova biblioteca “Binario di scambio” nell’area della stazione ferroviaria e la valorizzazione del Castello Della Monica come polo dedicato alla letteratura fantasy e all’editoria illustrata. La Regione Abruzzo ha annunciato il proprio sostegno attraverso l’assessore Roberto Santangelo, mentre in chiusura è arrivato il saluto del presidente del comitato scientifico della candidatura, Giovanni Solimine.