La presentazione del libro del ministro Giuseppe Valditara a Teramo si è trasformata in un doppio evento: da un lato il racconto della sua riforma scolastica, definita “una rivoluzione del buon senso”, dall’altro la protesta di studenti e sindacati, pochi in verità, contro i cambiamenti previsti per gli istituti tecnici. L’incontro, organizzato da Lettera 150 con il supporto di Maria Cristina Marroni, Berardo Rabbuffo e del deputato Alberto Bagnai, ha visto il ministro ribadire la necessità di un collegamento più stretto tra scuola e impresa per garantire ai giovani “carriere concrete e reali opportunità”. All’esterno della sala Ipogea, la manifestazione, guidata da Elisa Cardola, coordinatrice dell’Unione degli Studenti Abruzzo, ha espresso il suo dissenso: studenti, Flc Cgil, Casa del Popolo e USB hanno contestato la presenza del ministro chiedendo un confronto autentico, non più “decisioni calate dall’alto”. Una protesta che ha accompagnato l’intera durata dell’evento. Nel suo intervento conclusivo, Valditara ha rivolto un messaggio diretto ai maturandi teramani, invitandoli a credere nelle proprie capacità e ad affrontare il futuro con fiducia. Leggi l’articolo correlato per i dettagli sul libro: