L’equipe di Cardiochirurgia dell’ospedale di Teramo ha eseguito con successo un complesso intervento programmato di sostituzione dell’arco aortico su una paziente di 71 anni, Maria Rita P., già operata d’urgenza sette anni fa per una dissezione aortica. L’operazione, resa particolarmente delicata dalla presenza di aderenze dovute al precedente trattamento, è stata condotta dai cardiochirurghi Francesco Massi e Augusto Pellegrini, nell’ambito di un’organizzazione dipartimentale coordinata da Filippo Santarelli e supportata dall’unità di Anestesia e Rianimazione cardiochirurgica diretta da Marco Cargoni. La procedura ha visto l’impiego, per la prima volta in Abruzzo e nel Centro Italia, di una protesi ibrida customizzata della piattaforma E-vita Neo EDE, che ha permesso una ricostruzione anatomica precisa riducendo la complessità delle suture. Un altro elemento di innovazione tecnica è stato il ricorso alla Aortic balloon occlusion, una metodica che ha consentito di mantenere la perfusione sanguigna corporea durante l’intervento, evitando il tradizionale arresto di circolo e l’ipotermia. Al termine della degenza, la paziente è stata trasferita presso l’ospedale di Sant’Omero per la fase riabilitativa. Qui a Teramo mi hanno salvata una volta e qui mi avrebbero salvata anche la seconda, ha dichiarato la donna, ricordando il primo intervento del 2019 eseguito da Michele Triggiani e sottolineando il legame di fiducia con la struttura. Il direttore generale della Asl, Maurizio Di Giosia, ha commentato il risultato evidenziando come simili procedure confermino la capacità dell’azienda di gestire patologie ad alta complessità attraverso l’integrazione di competenze multidisciplinari e tecnologie d’avanguardia.
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