

Il Teramo di Mister Pomante si gioca le ultime carte per agguantare la promozione. Con settantadue punti in cascina, il Diavolo biancorosso non ha più margini di errore e la sfida odierna contro la Recanatese assume i contorni di una vera e propria finale, con l’obbligo di vincere e sperare che dalle altre piazze arrivino notizie confortanti. Il distacco dalla capolista Ostiamare, avanti di quattro lunghezze, e dall’Ancona, che precede di due punti, impone una marcia trionfale in questo finale di stagione, partendo proprio dalle mura amiche del Bonolis dove il sostegno del pubblico sarà il dodicesimo uomo in campo. L’ostacolo odierno è una Recanatese ferita e a caccia di punti vitali per la salvezza, una squadra che all’andata diede filo da torcere ma che dovette arrendersi alla solidità del Teramo. In quel 14 dicembre, i biancorossi riuscirono a espugnare il Tubaldi per 2 a 1, grazie alle reti di Persano e Pavone, dimostrando un cinismo che oggi dovrà essere replicato per evitare pericolosi passi falsi. Mentre il Teramo si concentra sul proprio compito, gli occhi e le orecchie saranno inevitabilmente rivolti anche agli altri campi, dove il destino del campionato potrebbe subire scossoni decisivi.
L’Ancona è attesa dal complicatissimo match del Gran Sasso contro L’Aquila, una trasferta che si preannuncia infuocata dopo lo zero a zero della sfida d’andata che lasciò l’amaro in bocca a entrambe. Contemporaneamente, la capolista Ostiamare farà visita a un Termoli ostico, memore del successo sofferto ottenuto dai laziali nel primo scontro stagionale, deciso da un solo gol di scarto. Se il Teramo riuscirà a domare la Recanatese, approfittando magari di un rallentamento delle due battistrada impegnate in trasferte così insidiose, la classifica potrebbe accorciarsi drasticamente, regalando un finale di campionato vietato ai deboli di cuore per tutto il popolo biancorosso.
LE ALTRE TERAMANE: Spostando lo sguardo verso le altre realtà del territorio teramano, il cammino di Giulianova e Notaresco racconta storie di ambizioni diverse ma altrettanto intense in questa fase cruciale della stagione. Il Giulianova continua a recitare un ruolo da protagonista, cercando di consolidare la propria posizione nelle zone nobili della classifica per garantirsi il miglior piazzamento possibile in vista dei playoff. La squadra giallorossa, spinta dal calore incessante del “Fadini”, punta tutto sulla solidità difensiva e sulla capacità di colpire nei momenti chiave, consapevole che ogni punto conquistato ora può valere il fattore campo negli scontri diretti che decideranno il passaggio di categoria. Allo stesso tempo, il Notaresco vive una realtà fatta di pragmatismo e sofferenza agonistica, lottando con le unghie. Per i rossoblù, la sfida di oggi rappresenta l’ennesimo crocevia di un’annata complessa, dove la compattezza del gruppo deve sopperire alle difficoltà incontrate lungo il percorso. All’andata, i confronti tra queste realtà e le rispettive avversarie avevano già evidenziato un equilibrio sottile, con il Giulianova capace di imporsi di misura grazie a una maggiore precisione sotto porta e il Notaresco costretto a un pareggio a reti bianche che aveva lasciato intatte le speranze di risalita. In questa domenica, entrambe le compagini sono chiamate a una prova d’orgoglio per onorare i propri colori e regalare una gioia ai tifosi che non hanno mai smesso di sostenerle. (scorri per proseguire nell’articolo) COMMENTO RISULTATO IN CODA
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