Si sono svolte questa mattina a Teramo le celebrazioni del 25 Aprile. Alle 10.00, in Largo Madonna delle Grazie, è stata deposta una corona d’alloro al monumento ai Caduti della Resistenza. Un corteo accompagnato dalla banda dell’Istituto Braga ha attraversato Porta Reale, Corso De Michetti e Corso Cerulli, raggiungendo Piazza Orsini, dove si è tenuta una commemorazione dedicata alle eroine della Resistenza e ai caduti delle guerre. Il percorso è poi proseguito lungo Via della Verdura, Piazza Martiri della Libertà, Corso San Giorgio e Piazza Garibaldi fino al monumento ai Caduti di tutte le Guerre, dove si sono svolti l’alzabandiera, l’esecuzione dell’inno e gli interventi istituzionali. La mattinata si è conclusa alla Villa Comunale Stefano Bandini con un momento di raccoglimento in memoria di Alberto Pepe, Mario Capuani, Berardo D’Antonio e Romolo Di Giovannantonio. Alla manifestazione hanno preso parte rappresentanti civili, religiosi, i Gonfaloni degli enti locali, le associazioni d’arma e una rappresentanza dei corpi non armati.

Nel suo intervento il sindaco di Teramo D’Alberto ha richiamato il valore attuale del 25 aprile come fondamento della democrazia repubblicana, sottolineando che libertà, diritti e pace non sono acquisiti definitivi ma principi da difendere ogni giorno. Nel discorso il sindaco evidenzia il legame tra Resistenza, Costituzione e costruzione europea, denunciando i rischi derivanti dall’indebolimento del diritto internazionale e dall’accettazione dei conflitti come normalità. L’appello finale invita a esercitare una cittadinanza consapevole e a considerare la Liberazione come impegno civile continuo.