Nel quadro delle iniziative per L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026, il convegno “Dialoghi sull’integrazione” a Palazzo Fibbioni ha sancito la nascita del cosiddetto “Modello L’Aquila”, una strategia corale che vede ADSU, Università, Conservatorio e Accademia di Belle Arti collaborare con le amministrazioni locali e il sistema produttivo. Al centro del dibattito, moderato dal direttore Michele Suriani, vi è il potenziamento dei corridoi universitari per rifugiati (progetto Unicore) e l’ottimizzazione dei servizi di accoglienza, con l’obiettivo di rendere la città un polo accademico internazionale sempre più attrattivo e coeso. Mentre la politica locale ha sottolineato la necessità di un’integrazione che coniughi solidarietà e rispetto delle regole, il mondo accademico e i mediatori culturali hanno ribadito come la formazione rappresenti la leva fondamentale per trasformare l’accoglienza in un percorso concreto di crescita sociale ed economica, capace di rigenerare il tessuto urbano attraverso il coinvolgimento attivo dei giovani studenti stranieri.
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