
Il primo colpo di benna dato stamani all’ex Manicomio, atto simbolico ma significativo, è l’inizio di una nuova storia. Un capitolo scritto dal Magnifico Rettore dell’Università aprutina, Christian Corsi e tradotto in queste poche parole: “Teramo città universitaria non deve essere solo uno slogan“. Una sintesi estrema ma chiarissima: il nascente polo universitario, dal nome inequivocabile di “Cittadella della Cultura”, sarà al centro della città del futuro, la Teramo del 2040, come Corsi stesso ha precisato. Le darà una nuova vita, culturale, ma anche economica e aperta ai giovani. Un traguardo che Corsi pone al di là del suo mandato ma che comincia oggi, dopo 28 anni dalla chiusura dell’ospedale psichiatrico. Davanti ad una planimetria che ritrae l’intero complesso, esposta all’entrata dello storico edificio, il Rettore ha spiegato i dettagli dell’operazione, del valore di trenta milioni di euro: avanti con il primo lotto, completato in tre anni, indicando il sito come futura sede delle facoltà umanistiche, Scienze Politiche e Scienze delle Comunicazioni. Le facoltà scientifiche tra cui Giurisprudenza, invece, rimarranno a Colleparco. Con un invito rinnovato: portare parte del tribunale proprio a Colleparco negli spazi liberati, “per far respirare agli studenti l’atmosfera di quella che un giorno sarà la loro vita professionale“. Nascerebbe,così, la Cittadella Giuridica. Non solo studio, tuttavia. Il secondo lotto, per il quale si stanno già recuperando ulteriori fondi, sarà dedicato all’accoglienza degli studenti, oltre a spazi per attività culturali e altro di interesse comune. Una città nella città. Per i dettagli ASCOLTA IL RETTORE CHRISTIAN CORSI:
Enrico Squartini













