Tre tentativi di truffa sono entrambi falliti grazie alla lucidità e al sangue freddo delle potenziali vittime. A Torricella Sicura, un’anziana donna è stata contattata da un malvivente che, spacciandosi per un conoscente, sosteneva che il figlio fosse rimasto coinvolto in un grave incidente stradale. Il truffatore ha richiesto con urgenza del denaro per coprire presunte spese legali e d’emergenza. Tuttavia, il piano si è scontrato con una realtà inconfutabile: il figlio della donna è deceduto da tempo. Nonostante il dolore del ricordo, la signora non ha perso la calma e, intuito immediatamente il raggiro, ha interrotto la chiamata per allertare i Carabinieri della locale stazione. Parallelamente, a Tossicia, un settantenne è stato bersaglio di una frode tecnologicamente più avanzata. L’uomo ha ricevuto una videochiamata che mostrava l’immagine di un militare e la dicitura “Comando Provinciale Carabinieri Teramo”. Il finto investigatore ha cercato di convincerlo che fosse in corso un’indagine sul direttore della sua banca, esortandolo a spostare i risparmi su un “conto sicuro” per proteggerli. Il cittadino, sospettando dell’anomalia della procedura, ha preferito recarsi fisicamente presso il proprio istituto di credito, confermando il tentativo di frode e denunciando l’accaduto. A Bisenti una donna ha ricevuto una telefonata da un individuo che, qualificandosi come il Maresciallo della locale stazione, sosteneva che il figlio della signora avesse causato un incidente mortale. Per evitare l’arresto, secondo il malvivente, la donna avrebbe dovuto consegnare una somma di denaro a un emissario che si sarebbe presentato a casa. La vittima, fiutando immediatamente l’inganno, ha chiuso la chiamata e si è rivolta ai veri Carabinieri per denunciare l’episodio. Questi episodi confermano l’efficacia della collaborazione con le forze dell’ordine nel contrastare il fenomeno delle truffe, che continuano a colpire con metodi sempre più cinici e sofisticati.