Il Comune di Teramo ha aderito ufficialmente alla rete delle Città Gentili sottoscrivendo il Manifesto promosso dal Movimento Italia Gentile. La firma, avvenuta all’Università, è stata apposta dal sindaco Gianguido D’Alberto, che ha definito la gentilezza «un atto di attenzione e cura verso l’altro, fondamentale nello sviluppo di politiche pubbliche che mettano al centro la persona». L’Amministrazione rivendica un percorso già avviato negli anni con iniziative rivolte a scuole, carcere e sistema SAI.

Tra gli impegni previsti dal manifesto figura anche l’istituzione di una delega alla Gentilezza. All’evento ha aderito anche l’Istituto comprensivo San Giuseppe–San Giorgio, la cui dirigente Adriana Sigismondi ha firmato il Manifesto delle Scuole Gentili, ricordando il lavoro svolto dall’istituto su progetti educativi e di prevenzione del bullismo. Alla cerimonia erano presenti il fondatore del Movimento, Daniel Lumera, e il presidente di La Lumera OdV Nico Caiazza, che ha sottolineato come l’ingresso di Teramo porti a 66 il numero dei Comuni aderenti. L’incontro ha ospitato anche un dialogo sul tema della giustizia con la giornalista Micaela Palmieri e Vincenzo Dicuonzo, fondatore dell’impresa sociale Mitiga, che ha portato la propria testimonianza di reinserimento dopo l’esperienza detentiva.













