La procura di Sulmona ha emesso quindici avvisi di garanzia al termine di un’indagine sullo spaccio di sostanze stupefacenti tra Sulmona e l’Alto Sangro. Cinque persone sono indagate per spaccio, dieci per favoreggiamento. Al centro dell’inchiesta una donna di 53 anni, arrestata e rinchiusa nel carcere di Chieti. Secondo gli inquirenti, la donna avrebbe gestito 640 cessioni di droga in cinque mesi, coordinando un’attività familiare che coinvolgeva anche i figli e altri collaboratori. “È lei che ordinava le quotidiane operazioni di acquisto e vendita, condotte principalmente dalla propria abitazione a Pettorano sul Gizio”, si legge nell’ordinanza. Le indagini, condotte dai carabinieri di Castel di Sangro, si sono basate su intercettazioni ambientali e telefoniche, pedinamenti e sistemi di sorveglianza. Diversi sequestri e arresti hanno confermato i riscontri investigativi. L’avvocato difensore ha annunciato ricorso al tribunale del Riesame dell’Aquila. (Immagine AI)
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