“Torna o non torna?”. E’ il secondo dilemma in pochi giorni che toglie il sonno al 55enne operaio di Carsoli “scippato”, a suo dire, di un Gratta e Vinci da 500mila euro. Un pensiero offerto alla sua amata per celebrare l’8 marzo. Una vincita da dividere in due in pieno accordo, ha raccontato, nel caso in cui la Dea bendata avesse bussato alla porta. Le vie dell’inferno sono lastricate di buone intenzioni e questa storia ne dà conferma. La sposa, di origine rumene, come il suo compagno, è sparita con armi e bagagli. Si è pensato a un ritorno in Romania, poi, però, è spuntata la pista modenese, dove, si è appreso, vive la sorella. Ed è proprio da Modena che all’inquieto innamorato arriva un messaggio, conciliante e tranquillizzante: “torno ad aprile“. Non è chiaro se il primo del mese, giorno dedicato notoriamente agli scherzi, o se la promessa sarà poi veramente onorata. L’uomo tuttavia sembra non crederle, avrebbe anzi deciso di perseguire le vie legali. Rimane ora il primo dilemma legato alla proprietà del Gratta e Vinci. Norma vuole che l’aureo tagliando sia del possessore materiale, essendo un titolo al portatore. Il rivenditore avrebbe confermato che l’acquisto è stato perfezionato dal fidanzato e “grattato” insieme, ma – è qui sorge il dubbio – è comunque passato di mano perchè dato in regalo. Lavoro extra per un tribunale. (Immagine AI)

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