Il Codacons ha depositato alle Procure di Pescara, Chieti, L’Aquila e Teramo un esposto che punta a far luce su presunti rialzi ingiustificati dei prezzi in diversi settori, dai carburanti all’agroalimentare fino ai materiali industriali. L’associazione segnala aumenti ritenuti anomali, attribuiti da alcuni operatori alle tensioni in Medio Oriente, e chiede di verificare se tali rincari siano realmente proporzionati ai costi di produzione. Con l’esposto, anche la Procura di Teramo potrà avviare accertamenti per ricostruire la formazione dei prezzi di carburanti, gasolio agricolo, materie plastiche, materiali edilizi e prodotti alimentari, valutando l’eventuale configurazione di manovre speculative. L’iniziativa potrebbe portare a indagini della Guardia di Finanza e all’acquisizione di documentazione sui listini e sui costi di approvvigionamento lungo l’intera filiera economica.
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