L’indagine sull’aggressione ai carabinieri a fine partita di basket tra il Roseto e Pesaro, si allarga con la richiesta di arresto di altre sei persone. Per i nuovi coinvolti sono stati fissati gli interrogatori preventivi previsti dalla riforma Nordio, passaggio obbligatorio prima dell’eventuale esecuzione delle misure cautelari. Intanto, gli indagati già sottoposti a misure restrittive hanno scelto il silenzio. Sia i tre giovani ai domiciliari che i quattro con obbligo di dimora si sono avvalsi della facoltà di non rispondere, seguendo la strategia del presunto leader ventenne, attualmente in carcere. L’inchiesta ha finora svelato un gruppo strutturato attivo nel tifo cestistico locale. Le analisi sui telefoni hanno confermato la diffusione di simbologia nazista e messaggi d’odio contro i migranti. Al momento gli indagati sono diciassette, accusati a vario titolo di violenza e istigazione alla discriminazione razziale.(Vedi articoli correlati)
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