Il gruppo SiAmo Roseto, attraverso una nota che riportiamo in sintesi, esprime profonda soddisfazione per l’intervento della Soprintendenza, definita come uno dei giusti contrappesi di livello superiore capaci di opporsi a scelte che favorirebbero abnormi colate di cemento sul nostro lungomare. Secondo l’opposizione, il progetto di riconversione dell’ex hotel Mion avrebbe dato vita a un vero e proprio ecomostro, raddoppiando la superficie esistente grazie a una premialità di cubatura concessa dall’amministrazione Nugnes che avrebbe snaturato il fronte mare.

Il movimento mette in risalto il contrasto tra la decisione tecnica e la narrativa della giunta, la quale aveva difeso l’opera accusando la minoranza di diffondere notizie false e tendenziose e di voler solo buttare fumo negli occhi ai cittadini. Nonostante il tentativo della maggioranza di screditarli attraverso quelle che vengono liquidate come sterili accuse, i rappresentanti di SiAmo Roseto ribadiscono che lo sviluppo della città debba avvenire in raccordo con l’attuale assetto urbanistico e nel rispetto delle peculiarità del territorio, evitandodi accentuare in alcun modo le criticità già esistenti. La critica finale colpisce duramente la tendenza a edificare in modo confuso e a suon di varianti parziali, una pratica che, secondo il gruppo, dimostrerebbe come l’attuale amministrazione non abbia realmente a cuore il futuro di Roseto.











