Il futuro dell’ex Palazzo della Sanità e la sistemazione urbanistica di Piazza Martiri Pennesi tornano al centro del dibattito politico cittadino. Attraverso una nota congiunta, il capogruppo di Azione, Alessio D’Egidio, e la segretaria comunale del partito, Simona Mazzilli (foto), hanno sollevato interrogativi sulla mancata discussione in Consiglio comunale della delibera di Giunta dello scorso 17 giugno. Secondo gli esponenti di opposizione, tale atto risulta fondamentale poiché dà avvio al procedimento di retrocessione urbanistica dell’area di Piazza Martiri Pennesi e consente ufficialmente di realizzare la nuova sede ARPA in via Campo Boario. Nonostante gli esiti dei tavoli tecnici, i rappresentanti di Azione rilevano come il provvedimento non sia ancora stato calendarizzato in Aula. Entrando nel merito delle procedure amministrative, viene ricordato che la Deliberazione n. 224 recepiva le risultanze degli incontri tra Comune, Provincia e ARPA, finalizzati a rendere inedificabile l’attuale sedime di Piazza Martiri Pennesi per spostare laboratori e uffici nell’area dell’ex mercato ortofrutticolo. In Consiglio, riferisce D’Egidio, l’assessore mi ha risposto che si attendeva un pronunciamento della Provincia, ma la segreteria di Azione contesta questa ricostruzione affermando che il passaggio consiliare era necessario a prescindere e non subordinato ad alcuna ulteriore presa di posizione. La preoccupazione principale espressa dai due esponenti riguarda i tempi tecnici e il rischio che l’ente regionale possa agire in autonomia sul sito originario. Il rischio concreto, sottolineano, è che ARPA proceda autonomamente con l’abbattimento e la ricostruzione in Piazza Martiri Pennesi, disattendendo l’indirizzo politico emerso nei tavoli tecnici. In conclusione, D’Egidio e Mazzilli chiedono un’accelerazione dell’iter burocratico affinché si porti immediatamente in Consiglio la delibera di retrocessione urbanistica per dare seguito agli impegni presi con la cittadinanza e garantire il recupero della piazza come spazio pubblico.