​Un episodio di cronaca ha interessato nelle ultime ore il comune di Capestrano, in provincia dell’Aquila, dove una giovane donna si è trovata a fronteggiare un lupo a breve distanza. Secondo le prime ricostruzioni, l’animale avrebbe puntato la donna mentre quest’ultima stava rincasando. La vittima dell’aggressione è riuscita a evitare il contatto lanciando contro l’esemplare la busta della spesa che portava con sé. L’azione ha distratto l’animale, il tempo necessario per permettere alla donna di mettersi in sicurezza.​ L’episodio, pur non causando danni fisici, ha generato un forte stato di shock nella protagonista, consapevole del potenziale pericolo nell’incontro con un lupo affamato. Gli esperti ricordano solitamente che il lupo tende a evitare il contatto con l’essere umano, a differenza dei cani inselvatichiti che possono mostrare meno timore. Tuttavia, il caso di Capestrano suggerisce che fattori come la ricerca di cibo possano alterare le dinamiche comportamentali consuete, spingendo gli esemplari ad avvicinarsi sensibilmente ai centri abitati. ​

Sulla vicenda, riporta AbruzzoWeb, è intervenuto Dino Rossi, portavoce del Comitato Allevatori e Agricoltori, che ha espresso preoccupazione per la frequenza con cui i lupi scendono a valle spinti dalla fame. Secondo Rossi, la mancanza di timore verso l’uomo rappresenta un segnale d’allarme che richiede un intervento tempestivo. Il rappresentante dell’associazione ha sottolineato il rischio che simili incontri possano sfociare in conseguenze ben più gravi per i residenti dei centri abitati.