Sono state inaugurate all’ospedale Mazzini le nuove Admission room e Discharge room, dedicate alla gestione dei ricoveri e delle dimissioni. Un modello organizzativo finora inedito in Abruzzo. La Asl di Teramo è la prima azienda sanitaria regionale a dotarsi di uno spazio specifico per la gestione dei flussi ospedalieri, in linea con la delibera regionale sul contrasto al sovraffollamento.
Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti il direttore generale Maurizio Di Giosia, il direttore amministrativo Franco Santarelli, il direttore sanitario Maurizio Brucchi, l’assessore regionale alla salute Nicoletta Verì, il presidente della V Commissione in Consiglio regionale Paolo Gatti, la segretaria della Commissione Marilena Rossi e rappresentanti del personale della Asl. L’area, collocata nell’ala B del terzo piano del primo lotto del presidio ospedaliero, dispone di dodici posti letto modulabili ed è operativa dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 16. La Admission room accoglie temporaneamente i pazienti provenienti dal Pronto soccorso con ricovero già definito, clinicamente stabili e con iter diagnostico concluso, in attesa del trasferimento nel reparto di destinazione, che mantiene la responsabilità clinica. La Discharge room è invece riservata ai pazienti formalmente dimessi dalle unità operative, in attesa del rientro a domicilio o del trasferimento in strutture territoriali. L’area è gestita quotidianamente da un infermiere e da un operatore socio-sanitario, con il coordinamento del bed manager. L’iniziativa rientra in un programma più ampio di interventi contro il sovraffollamento e, dal primo marzo, sarà estesa anche agli altri tre ospedali della provincia con lo stesso modello organizzativo. L’obiettivo è ottimizzare l’utilizzo delle risorse ospedaliere, ridurre i tempi di attesa e alleggerire la pressione sul Pronto soccorso e sulle unità operative, migliorando le condizioni di lavoro del personale e il comfort dei pazienti. Maurizio Di Giosia ha evidenziato il valore dell’intervento: «Il Pronto soccorso è il cuore pulsante della nostra assistenza d’emergenza. Sappiamo quanto il sovraffollamento possa incidere sulla qualità delle cure e sulle condizioni di lavoro. Da tempo la Asl di Teramo affronta il problema con una strategia organica. Oggi celebriamo un modo più moderno e umano di prendersi cura delle persone». Anche Nicoletta Verì ha sottolineato l’importanza della riorganizzazione: «È la prima volta che, dopo l’approvazione del piano sul sovraffollamento, inauguro una struttura di questo tipo. Riorganizzare significa aumentare spazi, attrezzature e personale. La rete di emergenza-urgenza abruzzese è tra le migliori e dove emergono criticità sarà rivista ascoltando il territorio. In sanità i numeri devono tradursi in assistenza appropriata e omogenea». Secondo i dati forniti dalla Asl, nel 2025 i quattro Pronto soccorso aziendali hanno registrato circa 45.500 accessi, pari a oltre un terzo della popolazione provinciale, con un tasso di ricovero inferiore al 15 per cento. Anna Rita Gabriele, direttore del Pronto soccorso e del Dipartimento di emergenza e urgenza, ha spiegato: «Il sovraffollamento non riguarda solo il Pronto soccorso ma l’intero sistema ospedale-territorio. Abbiamo agito sulle criticità in entrata, di processo e di uscita dei pazienti, adottando strumenti innovativi come l’Admission e la Discharge room per rendere più efficiente il percorso assistenziale e mettere il paziente al centro».













