L’Italia partecipa alla prima maratona globale di 24 ore dedicata alla sindrome di Mayer Rokitansky Kuster Hauser attraverso ANIMrkhS, l’Associazione Nazionale Italiana di riferimento per questa condizione rara. L’iniziativa, intitolata “MRKH One”, coinvolge organizzazioni di Australia, Stati Uniti ed Europa con l’obiettivo di promuovere informazione e supporto alle donne colpite dalla sindrome. A rappresentare l’associazione italiana è la presidente abruzzese Maria Laura Catalogna (foto), che guida la partecipazione nazionale all’evento digitale. La sindrome di Rokitansky è una condizione congenita rara che interessa circa una donna ogni 4.500-5.000 ed è caratterizzata dall’assenza dell’utero e della vagina, con conseguente infertilità e un impatto psicologico rilevante. Durante la maratona sono previsti interventi su salute mentale, sessualità, percorsi di genitorialità alternativa e aggiornamenti medico-scientifici, con il contributo di medici, psicologi e pazienti. «Troppo spesso le ragazze che ricevono questa diagnosi si sentono isolate. Con MRKH One vogliamo trasmettere il messaggio che non sono sole e offrire risorse concrete», ha dichiarato Maria Laura Catalogna. L’associazione italiana opera per fornire sostegno alle donne nate con la sindrome e alle loro famiglie, orientandole verso centri medici specializzati e promuovendo una corretta informazione scientifica. Per approfondimenti è disponibile il sito ufficiale dell’organizzazione.https://www.animrkhs-onlus.com
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