Nel corso della Commissione regionale di vigilanza sull’atto aziendale della Asl di Teramo, il sindaco Gianguido D’Alberto, in un comunicato che riportiamo in sintesi, ha ribadito la sua posizione sulla riorganizzazione della rete ospedaliera, parlando di una penalizzazione per il territorio teramano derivante da scelte politiche. La seduta, convocata dal presidente Sandro Mariani, ha affrontato l’iter di approvazione dell’atto aziendale, finora oggetto di parere negativo da parte dell’Agenzia sanitaria regionale. “La discussione odierna ha confermato quello che abbiamo sempre detto: la penalizzazione della sanità teramana è frutto di una scelta politica”, ha dichiarato il primo cittadino, sottolineando l’assenza dell’assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì e del presidente della Regione Marco Marsilio. D’Alberto ha richiamato la legge regionale 60 del 2023 sulla rete ospedaliera, evidenziando come il confronto in fase di approvazione sia stato, a suo avviso, limitato. In particolare ha fatto riferimento all’articolo 3, che consentiva alle Asl di modificare le attribuzioni delle unità operative a invarianza di risorse. Su questa base la Asl di Teramo aveva previsto l’istituzione della Uoc di malattie infettive e della chirurgia generale dell’ospedale di Sant’Omero. “È evidente che da una norma politica devono discendere responsabilità politiche”, ha affermato il sindaco, chiedendo chiarimenti sul confronto tra la Asl e le strutture regionali e sulle prospettive di riequilibrio della sanità territoriale, anche alla luce dei ritardi nell’attuazione degli ospedali di secondo livello.