“Non c’è due senza tre” recita un noto adagio, che, a quanto pare, la coppia di soci della storica insegna teramana, Enzo Centinaro e Giuseppe Torbidone, ha preso in parola
Questo pomeriggio, nei locali rinnovati della palazzina antistante il recentemente rimodernato capolinea teramano, ha aperto i battenti la loro nuova impresa commerciale.
I due ottici ci hanno visto lungo.

Il nuovo punto vendita Lelic, di fronte alla rinnovata stazione


Se tempo addietro con la scelta di aprire su Corso San Giorgio una sede distaccata Lelic si è così assicurata il segmento Luxury degli occhiali, mentre col negozio principale, nella piazza del Teatro Comunale, momentaneamente in ricostruzione, insiste nel mercato medio-alto e di laboratorio, l’apertura su Viale Crispi è frutto di un ragionamento perspicace e avveduto.
“L’idea di aprire qui, oggi, nasce dal bisogno di ripensare il prodotto in una chiave più smart” dichiara Enzo.
Prêt-à-porter, la definisce stando al linguaggio proprio della moda: pronta da indossare.
Un’espressione che ben si addice effettivamente all’area preferita.
“Questa è una zona di passaggio” continua Centinaro “che copre quindi uno standard diverso rispetto ai precedenti: più veloce ed immediato nei tempi e nei costi degli articoli proposti.”

Non un ripiego al Centro Storico, sempre più abbandonato a sè stesso, e neppure un paracadute, quindi, ma un vero esempio di visione economica strategica e commerciale.
“Nonostante l’assenteismo dell’Amministrazione sui problemi che abbattono il commercio del centro” lamentano i titolari che da anni ormai combattono contro le impalcature che danneggiano l’immagine del negozio principale “restiamo in città, nella nostra città. Continuiamo a crederci e ad espanderci per offrire un servizio sempre più variegato a realtà diverse che hanno necessità di proposte e attenzioni diverse.” Ascolta Enzo Centinaro:


Un esempio, quello coraggioso di Lelic, che serve da stimolo ai colleghi commercianti e ai cittadini, ma pure da pungolo all’Amministrazione comunale che, se non scontenta tutti, sicuramente non accontenta molti e, forse, potrebbe aver bisogno di un paio di occhiali nuovi per mettere meglio a fuoco le problematiche cittadine.

Eugenia Di Giandomenico