​Prende il via a Teramo “Fuori dalle Righe“, un progetto educativo che utilizza le scoperte delle neuroscienze per contrastare la dispersione scolastica e sostenere gli alunni con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). L’iniziativa, presentata oggi presso la sede del Consorzio BIM, ospiti del presidente Marco Di Nicola, e sostenuta anche dalla Fondazione Tercas, punta a trasformare l’inclusione in un’azione strutturata attraverso la formazione dei docenti e l’attivazione di una classe sperimentale. Il modello si basa sull’integrazione tra neuropsicologia e didattica attiva, con l’obiettivo di adattare l’insegnamento ai diversi stili di apprendimento degli studenti.​Il progetto nasce dall’esperienza del team multidisciplinare “Naturalmente Diversi“, composto dalla neuropsicologa Nancy Fazzini, dalla pedagogista Ramona Sorricchio, dalla psicoterapeuta Antonella Fortuna e dalla psicologa Alessandra Martelli. Ascolta Nancy Fazzini e Ramona Sorricchio:

La neuropsicologa Nancy Fazzini
La pedagogista Ramona Sorricchio

“L’iniziativa nasce dall’esperienza del team che ha già ottenuto risultati significativi in un precedente percorso sperimentale“, spiegano i promotori, sottolineando come il lavoro sia stato sistematizzato e documentato in una pubblicazione scientifica per garantirne la replicabilità. Elemento cardine del percorso è la misurabilità dei risultati, che saranno monitorati attraverso la raccolta di dati e valutazioni sull’impatto prodotto su motivazione e partecipazione degli allievi.​L’applicazione concreta del modello avverrà presso l’Istituto “Di Poppa-Rozzi” di Teramo, grazie alla collaborazione della dirigente scolastica Caterina Provvisiero per la quale “la scuola ha aperto le porte a un modello educativo sperimentale, inclusivo e basato su evidenze“. Ascolta Caterina Provvisiero

La dirigente scolastica Caterina Provvisiero

L’obiettivo finale è quello di promuovere una scuola capace di valorizzare le differenze individuali come risorsa, fornendo agli insegnanti strumenti operativi e scientificamente fondati per prevenire il disagio e l’abbandono scolastico nel territorio.