L’Unione dei Comuni “Le Terre del Sole” ha recepito ufficialmente, con apposita delibera di Giunta, le Linee Guida Regionali della Regione Abruzzo in materia di affidamento familiare. Il provvedimento rappresenta un passo operativo verso il rafforzamento degli strumenti di tutela dei minori e punta a promuovere l’affidamento come soluzione prioritaria rispetto all’istituzionalizzazione, nei casi di temporanea difficoltà del nucleo familiare di origine.
La delibera introduce un sistema di sostegni economici e tutele rivolto alle famiglie affidatarie, sia coppie sia persone singole, che accolgono minori residenti nei comuni di Bellante, Giulianova, Morro d’Oro, Mosciano Sant’Angelo, Roseto degli Abruzzi e Notaresco. È previsto un contributo economico mensile per l’affidamento etero-familiare a tempo pieno, pari almeno all’importo della pensione minima sociale adeguata secondo gli indici ISTAT, nonché un contributo mensile per l’affido diurno o part-time, definito in maniera proporzionale alle giornate di accoglienza previste dal progetto di affido. Il provvedimento contempla inoltre forme di tutela assicurativa per la copertura di eventuali danni a terzi causati dal minore affidato e la possibilità di riconoscere rimborsi per spese mediche straordinarie o per ausili tecnici non inclusi nelle prestazioni garantite dal Servizio sanitario nazionale. Il sostegno è riconosciuto anche nel caso in cui le famiglie affidatarie risiedano al di fuori del territorio dell’Unione, purché il minore accolto sia residente in uno dei Comuni aderenti.
Gli oneri finanziari derivanti dall’attuazione delle misure saranno a carico del bilancio dell’Unione dei Comuni “Le Terre del Sole”. L’effettiva decorrenza dei contributi e delle tutele è prevista successivamente all’approvazione del Bilancio di previsione 2026-2028. «L’approvazione di questo atto rappresenta un traguardo fondamentale per tutto il territorio dell’Unione», ha dichiarato il presidente dell’Unione dei Comuni Mario Nugnes, ringraziando gli uffici per il lavoro svolto. «Grazie alla loro professionalità siamo riusciti a tradurre le linee guida regionali in misure concrete che mettono al centro l’interesse superiore dei minori. È un impegno che rafforza il legame tra le comunità e garantisce un supporto adeguato alle famiglie che scelgono l’affido».













