La Provincia non ci sta e rilancia. Annunciato il ricorso contro l’annullamento delle multe piombate sulle spalle degli automobilisti “puniti” dal famigerato autovelox installato sulla SP3 Fiumicino–Val Vibrata. Solo stamani, attraverso un comunicato (link in calce), il sindaco di Campli Agostinelli, il consigliere comunale di Teramo Corona e il consigliere provinciale Adriani avevano dato notizia del successo dell’“Operazione Ricorso”, esultando per la decisione che ha portato allo stop delle sanzioni. Ma in serata è arrivata la replica della Provincia che, con una nota inviata alla stampa, annuncia l’intenzione di appellarsi alla sentenza, sottolineando che a fronte di multe annullate, ce ne sono anche di confermate.
Secondo quanto si è appreso, il nodo della vicenda ruota attorno a due termini che continuano a generare confusione, non solo tra i profani ma anche tra gli addetti ai lavori: omologazione e autorizzazione. La Provincia sostiene che il riferimento all’omologazione riguardi una procedura di fatto inesistente e che, invece, l’autorizzazione sia pienamente valida. Per i tecnici provinciali si tratterebbe di un problema già superato dallo stesso Ministero delle Infrastrutture, che avrebbe equiparato le due procedure, rendendole sostanzialmente equivalenti. Un’interpretazione che ora sarà nuovamente sottoposta al vaglio dei giudici, in una partita che si preannuncia tutt’altro che chiusa.













