Sono parecchi i ricorsi vinti contro le multe elevate dall’autovelox fisso installato sulla strada provinciale numero 3, l’arteria che collega il Comune di Teramo alla Val Vibrata. Un risultato che viene definito «importante e significativo» dai promotori dell’iniziativa e che, secondo quanto dichiarato, «dimostra la fondatezza delle contestazioni portate avanti in questi mesi».

A rivendicare il successo sono il consigliere comunale di Teramo Luca Corona, il sindaco di Campli Federico Agostinelli e il consigliere provinciale Pietro Adriani, che parlano di «un’azione politica e istituzionale nata con un obiettivo chiaro: difendere i diritti dei cittadini e garantire strumenti corretti per presentare ricorso». «Sapevamo che l’autovelox non era omologato» spiegano, «nonostante le affermazioni contrarie del presidente della Provincia e del comandante provinciale. I ricorsi accolti lo confermano». Negli ultimi mesi, il tratto di strada è stato teatro di un numero elevatissimo di sanzioni. «Parliamo di circa 20.000 multe» sottolineano, «legate al superamento del limite di 70 km/h, un limite che nel tempo è stato abbassato da 90 a 70 km/h senza spiegazioni chiare e senza un’adeguata informazione agli automobilisti». Secondo i promotori dei ricorsi, «questa situazione ha generato confusione e un evidente senso di ingiustizia tra i cittadini», molti dei quali si sono rivolti agli amministratori per segnalare criticità. «In tanti ci hanno contattato» aggiungono, «denunciando il caos che si crea su quel tratto, anche a causa dello spostamento dell’autovelox da una corsia all’altra». Da qui l’appello diretto al presidente della Provincia: «È necessario fare immediata chiarezza sul limite di velocità e sul posizionamento del dispositivo. Serve trasparenza, serve legalità, serve rispetto per chi percorre ogni giorno quella strada». «Continueremo a lavorare con determinazione» concludono, «per garantire giustizia e trasparenza, augurandoci che le autorità competenti intervengano al più presto per riportare ordine e chiarezza su un tratto stradale che oggi rappresenta un problema serio per migliaia di automobilisti».