Nepezzano ospiterà dal 16 al 18 gennaio 2026 la tradizionale Festa di Sant’Antonio Abate, la Festa de “Lu Sand’Andonje”, organizzata dall’Associazione culturale Comitato di frazione Nepezzano in collaborazione con la Parrocchia San Lorenzo Martire di Nepezzano-Piano d’Accio. Gli appuntamenti si svolgeranno in piazza Spinozzi, dove sarà allestita una tensostruttura riscaldata per garantire lo svolgimento della manifestazione anche in caso di maltempo.
Il programma prevede per venerdì 16 gennaio l’apertura degli stand enogastronomici alle 18, seguita alle 20 dall’incontro “I canti rituali a Sant’Antonio Abate tra questua e devozione” a cura dell’etnomusicologo Carlo Di Silvestre del Conservatorio “Giovan Battista Martini” di Bologna. La serata proseguirà con l’esibizione del gruppo I Caferza e, dalle 23, con la musica dal vivo di Giuseppe Palumbi. Sabato 17 gennaio gli stand riapriranno alle 18, mentre alle 21 è prevista l’esibizione del gruppo I Musici, seguita alle 23 da un Cocktail Party con DJ set curato da Daniel Marinelli. Domenica 18 gennaio la Santa Messa sarà celebrata alle 11.30 dal parroco don Carlo Farinelli, cui seguirà l’apertura degli stand per il pranzo. Alle 14.30 si terrà il laboratorio di cucina “Gli uccelletti della tradizione” condotto da Maria Clamoroso, con la partecipazione di Claudio D’Archivio, delegato teramano dell’Accademia Italiana della Cucina, e della giornalista gastronomica Giorgia Di Sabatino. Alle 15.30 è prevista la benedizione degli animali, sempre a cura di don Farinelli. Successivamente interverranno i professori Francesco Galiffa e Giorgio Vignola, direttore del Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università di Teramo, che affronteranno rispettivamente i temi “Maiale comunitario a Sant’Antonio” e “L’allevamento convenzionale rispetto all’allevamento tradizionale: pro e contro nell’era del cambiamento climatico”. I lavori saranno moderati dalla professoressa Isa Fusaro dello stesso Dipartimento. La giornata proseguirà con canti popolari alle 19 e si concluderà alle 21 con l’estrazione della lotteria, il cui primo premio consiste in un maiale di circa 150 chilogrammi.
Durante la festa saranno disponibili piatti tipici come polenta e salsicce, panini con salsicce, mazzafam con prosciutto, peperoni, fuje e salsicce, oltre agli uccelletti della tradizione, accompagnati da vino, vin brulé e vino cotto. Per favorire la partecipazione, nelle serate del 16 e 17 gennaio sarà attivo un servizio gratuito di bus navetta con corse ogni ora dalle 18 alle 24, in partenza da piazza Garibaldi e dirette a Nepezzano, con fermate intermedie al piazzale San Francesco, alla stazione ferroviaria, a Villa Pavone e al campo sportivo “Di Fabio” di Piano d’Accio. Le corse di ritorno sono previste alle 18.30, 19.30, 20.30, 21.30, 22.30, 23.30 e alle 1.00. Gli organizzatori spiegano che il servizio è stato pensato “per consentire ai partecipanti di poter bere serenamente un buon bicchiere di vino senza la preoccupazione di doversi mettere alla guida”. Il presidente del Comitato, Sabina Di Giacinto, e don Carlo Farinelli hanno espresso un ringraziamento pubblico al Comune di Teramo, a Teramo Ambiente S.p.A., alla Baltour Autolinee, a Musicomania di Domenico Di Gregorio & C. e agli sponsor che hanno contribuito alla realizzazione dell’iniziativa.













