L’Abruzzo, riporta Abruzzo Speciale, sta vivendo settimane di forte pressione sul sistema sanitario a causa di un’ondata influenzale che, tra la fine di dicembre e l’inizio di gennaio, ha saturato i reparti di emergenza e costretto le strutture ospedaliere a una gestione complessa dei posti letto.

Nella provincia di Teramo i dati evidenziano un impatto significativo sulla rete ospedaliera. Durante il mese di dicembre sono stati registrati 141 casi, a cui se ne sono aggiunti altri 33 nei primi sei giorni del nuovo anno. Il dato che più preoccupa le autorità sanitarie riguarda la gravità delle diagnosi: si contano infatti 21 ricoveri totali e ben 31 casi di complicazioni polmonari, segno di una diffusione del virus che non risparmia le vie respiratorie profonde. Questo scenario ha richiesto un impegno costante del personale sanitario per garantire l’assistenza necessaria in un contesto di crescente affollamento. Il quadro regionale si completa con le criticità rilevate nelle altre province. La Asl di Chieti riferisce il picco più acuto in termini di volumi, con un incremento degli accessi pari al 35%. Questa pressione ha portato molti reparti verso il punto di saturazione, rendendo difficile il trasferimento immediato dai pronto soccorso alle aree di degenza. Dalla stessa azienda sanitaria confermano che i tempi per l’ammissione non sono immediati, riflettendo una difficoltà logistica legata alla scarsità di posti letto disponibili.A Pescara l’andamento epidemiologico sembra ricalcare quello della stagione precedente. I dati ufficiali riportano 154 accessi per influenza accertata a dicembre e 16 nella prima settimana di gennaio, ma il numero complessivo sale a quasi mille se si includono le sindromi simil-influenzali. Nonostante l’alto numero di pazienti visitati, la gestione pescarese ha visto la maggior parte delle persone dimesse dopo i controlli, con un totale di 17 ricoveri complessivi. La situazione rimane monitorata su tutto il territorio regionale, in attesa che la curva dei contagi inizi la sua fase discendente.