​Momenti di grande tensione nella tarda serata di martedì 30 dicembre a Teramo, dove gli agenti della Squadra Volante hanno tratto in arresto un cittadino marocchino di 28 anni. L’uomo è accusato di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, tentata violazione di domicilio aggravata e lesioni personali.​La dinamica dell’aggressione​Il giovane si è presentato presso l’abitazione della madre adottiva, dove risiede anche lo zio, dando sfogo a una furia incontrollata. Nel tentativo di forzare l’ingresso, ha colpito ripetutamente e con estrema violenza la porta dell’appartamento, danneggiandola seriamente. Durante il raid, lo zio del ragazzo ha tentato di opporsi all’irruzione, rimanendo ferito a un sopracciglio.​Al primo arrivo della Volante, il 28enne si era già dileguato. Tuttavia, la tregua è durata solo pochi minuti: l’uomo è tornato sul posto proprio mentre i poliziotti stavano ultimando l’intervento. Incurante della presenza delle divise, si è scagliato contro gli agenti nel disperato tentativo di entrare in casa e raggiungere i familiari.​L’arresto e i precedenti​I poliziotti sono riusciti a bloccare l’aggressore non senza difficoltà: nella colluttazione, gli operatori hanno riportato lesioni giudicate guaribili in 7 giorni .​Dagli accertamenti successivi è emerso un quadro di pericolosità sociale già noto alle forze dell’ordine. Il giovane, infatti, era già stato sottoposto in passato alla misura del divieto di avvicinamento alla madre ed era destinatario di un ammonimento del Questore.​ Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente, l’arrestato è stato condotto presso la Casa Circondariale di Teramo.