Un bilancio di fine anno per la Commissione provinciale pari opportunità e per il Centro antiviolenza “La Fenice” è stato presentato a Teramo il 29 dicembre. A fare il punto la presidente della CPO Erika Angelini, le componenti Tania Bonnici Castelli e Angela de Sanctis e l’avvocata del Centro Michela Manente. Tra i dati più rilevanti l’aumento delle segnalazioni dopo le attività di sensibilizzazione svolte nel mese di novembre, con incontri territoriali realizzati insieme alle Commissioni comunali e agli Ordini professionali. Nell’ultimo mese sono state registrate 50 nuove richieste di accesso ai servizi del Centro antiviolenza, a fronte delle 80 pervenute nei dieci mesi precedenti. «È un segnale che conferma il ruolo decisivo dell’informazione», ha spiegato Michela Manente, sottolineando come in almeno un caso la presa in carico sia partita dalla segnalazione di un cittadino. (Scorri per continuare)

Nel corso dell’anno il lavoro di rete ha riguardato anche l’inserimento lavorativo di vittime di violenza grazie a un canale preferenziale con il Centro per l’Impiego, oltre agli interventi nelle scuole che hanno fatto emergere situazioni di disagio minorile ora seguite dal Centro con il consenso delle famiglie. È stato inoltre affrontato un fenomeno in crescita, quello di donne vittime di violenza da parte di figli con gravi problemi di tossicodipendenza, con l’attivazione di soluzioni protette in collaborazione con servizi sociali e forze dell’ordine. Guardando al 2026, la Commissione pari opportunità intende ampliare il proprio raggio d’azione. «Occuparsi di pari opportunità significa affrontare nuove emergenze sociali», ha dichiarato Erika Angelini, annunciando iniziative su mobbing e violenza nei luoghi di lavoro, disabilità, formazione e raccolta fondi, oltre a un’attenzione specifica alla giustizia riparativa e al rafforzamento delle competenze professionali delle operatrici del Centro nell’ambito dell’orientamento al lavoro. Tra le novità presentate anche il format televisivo “Storie di coraggio”, prodotto dalla Provincia e condotto da Tania Bonnici Castelli, che racconterà esperienze di resilienza e impegno sociale, contribuendo a far conoscere i servizi attivi sul territorio. Sul fronte delle risorse, la Regione Abruzzo ha finanziato i servizi per oltre 94 mila euro complessivi: quasi 60 mila euro destinati al Centro antiviolenza “La Fenice” e 34.900 euro a “Casa Maia”, la casa di accoglienza per le vittime di violenza, grazie anche al lavoro del settore Pari Opportunità dell’Ente guidato da Daniela Carminucci con Anna Catenaro.