Giulianova sta vivendo un progressivo invecchiamento della popolazione, con un ricambio generazionale sempre più debole. È quanto emerge dal focus demografico presentato dall’associazione Evoluzione Sostenibile, basato sui dati ISTAT e messo a disposizione delle istituzioni e della cittadinanza come strumento di conoscenza e valutazione delle politiche pubbliche. «L’obiettivo è portare al centro del dibattito pubblico trasformazioni già in atto, che incidono sul futuro della comunità», spiega l’associazione. La piramide delle età mostra una struttura ormai distante da quella tradizionale: pochi giovani alla base, una forte concentrazione nelle fasce adulte e una parte alta ben sviluppata, caratterizzata da una netta prevalenza femminile tra gli anziani. Il dato più critico riguarda la fascia 0–17 anni, che rappresenta solo il 13,9% della popolazione, al di sotto delle medie regionale e nazionale e dei comuni limitrofi. Ancora più significativo è il numero dei neonati, inferiore a quello di quasi tutte le altre classi di età. «Un segnale che rende evidente l’urgenza di affrontare il tema del ricambio generazionale».

La popolazione in età attiva, tra i 18 e i 64 anni, costituisce il 60,1% dei residenti, un valore in linea con le medie più ampie ma inferiore rispetto a Roseto degli Abruzzi e Tortoreto. All’interno di questa fascia pesa la forte presenza dei 50–64enni, destinati a entrare progressivamente tra gli over 65. Questi ultimi rappresentano oggi il 26% della popolazione di Giulianova, una quota superiore alla media nazionale. Nel complesso, l’età media dei residenti ha raggiunto i 47,5 anni, oltre un anno in più rispetto ai principali comuni di confronto. Il raffronto con il 2019 conferma una tendenza costante: in sette anni l’età media è aumentata di 1,3 anni, mentre la percentuale di giovani e adulti è diminuita e quella degli anziani è cresciuta. «Senza interventi mirati, la città rischia di diventare sempre più anziana», sottolinea Evoluzione Sostenibile, richiamando anche fattori locali come l’offerta abitativa e le opportunità occupazionali. Secondo l’associazione, una strategia fondata sui dati demografici può però trasformare questa fase in un’occasione di rilancio. «La demografia non è un destino inevitabile», conclude il direttivo, «Giulianova può scegliere se subire il cambiamento o guidarlo, puntando su una città più attrattiva, inclusiva e sostenibile per tutte le generazioni».