Il Comune giuliese ha deciso di proseguire la propria battaglia legale nei confronti di Eni Spa per il presunto mancato pagamento di Imu e Tasi relative alla piattaforma offshore Eleonora, situata nelle acque territoriali ritenute di competenza comunale. La notizia la riporta Radio G Giulianova. L’ente rivendica un importo di quasi tre milioni di euro per l’anno d’imposta 2015, comprensivo di sanzioni e interessi. La controversia nasce dall’acquisizione, avvenuta nel maggio 2016, della società Adriatica Idrocarburi Spa da parte di Eni tramite fusione, con conseguente subentro in tutti i rapporti giuridici. Secondo il Comune, per la piattaforma non sarebbe mai stata presentata la dichiarazione prevista dalla normativa e non sarebbero stati versati i tributi dovuti. L’Ufficio Tributi aveva richiesto alla società la documentazione contabile necessaria, ma Eni avrebbe risposto senza fornire i dati richiesti, invitando l’ente a non procedere con gli accertamenti sulle annualità 2015-2019.

Giulianova sostiene la propria competenza richiamando l’intesa raggiunta in Conferenza Stato-Città sul decreto che individua i Comuni destinatari del gettito delle imposte immobiliari sulle piattaforme marine, nel quale la piattaforma Eleonora risulta attribuita al territorio giuliese. L’avviso di accertamento notificato per il 2015 è stato però annullato in primo grado dalla Commissione Tributaria Provinciale di Teramo, che ha anche condannato il Comune al rimborso delle spese di giudizio. L’amministrazione comunale ha quindi deliberato di proporre appello alla Corte tributaria di secondo grado ritenendo il pieno diritto delle proprie richieste.