Si è svolta ieri a Palazzo di Città la conferenza stampa dedicata all’ambiente e alla gestione dei rifiuti urbani, uno dei temi centrali del programma dell’Amministrazione comunale di Roseto degli Abruzzi. All’incontro hanno partecipato il sindaco Mario Nugnes, il direttore per l’esecuzione del contratto di igiene urbana Simona Mantenuto e i rappresentanti di Diodoro Ecologia, Ercole Diodoro e Alessandra Candelori, gestore del servizio.

Negli ultimi anni la raccolta differenziata è passata da circa il 70% a oltre il 75% ma, ha commentato il sindaco, «non siamo ancora soddisfatti , vogliamo crescere ancora. Il 2026 avrà obiettivi ambiziosi, con servizi potenziati, maggiori risorse e controlli più incisivi contro chi non rispetta le regole». L’architetto Simona Mantenuto ha illustrato i dati della gestione rifiuti, evidenziando come nel 2025 Roseto abbia raggiunto una media del 75% di raccolta differenziata, con punte vicine al 77% nel mese di novembre. L’obiettivo dichiarato per il 2026 è l’80%. Centrale anche il ruolo del Centro di Raccolta comunale, riaperto nel 2023, che ha registrato nel solo mese di agosto circa 800 accessi. Annunciata inoltre l’installazione del Mangiaplastica, finanziato con fondi ministeriali, e il riconoscimento ottenuto nel 2025 come Comune Plastic Free.

Particolare attenzione resta rivolta al contrasto all’abbandono illecito dei rifiuti, con l’attivazione di una convenzione con le Guardie Ambientali, l’installazione di fototrappole e attività di sensibilizzazione. I risparmi ottenuti nella gestione dei conferimenti hanno consentito nel 2025 la bonifica di alcune aree degradate senza incidere sul bilancio comunale. Presentato anche il nuovo calendario 2026, in formato semplificato. Durante la conferenza è intervenuto anche il Coordinamento Nazionale Famiglie con Disabilità (CONFAD), che ha presentato due proposte per rendere la raccolta differenziata più accessibile alle persone con disabilità, a partire dall’introduzione di supporti tattili e in Braille sui contenitori e dalla distribuzione domiciliare dei sacchetti per alcune categorie di utenti. «La sostenibilità ambientale non può prescindere dall’accessibilità», ha sottolineato Federico Di Felice Di Michele.