​La ASL di Teramo ha ufficialmente istituito il Comitato di Appropriatezza Prescrittiva (C.A.P.), un organismo tecnico nato per affrontare il problema delle liste d’attesa. L’obiettivo principale è contrastare l’inappropriatezza prescrittiva, ovvero l’erogazione di esami o visite che non rispondono a reali necessità cliniche o che non rispettano i criteri di urgenza e pertinenza. Questo fenomeno, alimentato spesso dalla medicina difensiva o dalla mancanza di comunicazione tra medici, spinge i pazienti a “sottoporsi a prestazioni inutili e, talvolta, anche invasivi e dannosi per la sua salute”, finendo per intasare inutilmente i calendari delle prenotazioni.

​​Il comitato, presieduto da figure dirigenziali della ASL e composto da dieci medici tra specialisti e di base, si riunirà mensilmente per analizzare campioni di prescrizioni ritenute dubbie. Attraverso questo confronto, l’azienda intende fornire feedback diretti ai medici prescrittori e, nel medio periodo, arrivare alla stesura di linee guida aziendali basate sul Manuale R.A.O. per semplificare le procedure. Come sottolineato dal direttore generale Maurizio Di Giosia, la volontà è quella di stabilire un “costante livello di collaborazione tra la medicina specialistica e quella di base” per affrontare le liste d’attesa non solo aumentando l’offerta di servizi, ma anche con un “più efficace governo della domanda“. I medici di medicina generale interessati a far parte di questo progetto possono presentare la propria candidatura entro il 15 gennaio 2026, contribuendo attivamente a un processo che mira a rendere il servizio sanitario più equo e razionale.​