Sabato 20 dicembre alle 10, nella Sala Polivalente dell’ex Convento degli Zoccolanti a Montorio al Vomano, si terrà il convegno “Oltre i confini dell’immigrazione. Dove finisce la distanza e comincia l’appartenenza”, dedicato alla dimensione psicologica, identitaria e sociale dell’esperienza migratoria. L’iniziativa è stata presentata in conferenza stampa al Bim dalla psicologa clinica Klaudia Deda, dal moderatore Giuseppe D’Alonzo e dal vicesindaco di Montorio Mariangela Cortellini.
«Il convegno nasce dalla volontà di spostare lo sguardo dall’immigrazione intesa come semplice tema o fenomeno emergenziale all’immigrazione come esperienza umana profonda», ha spiegato Klaudia Deda, sottolineando come migrare significhi attraversare processi di trasformazione personale e di costruzione dell’identità tra lingue, valori e modelli educativi differenti. «L’identità non è mai data una volta per tutte, ma si costruisce nel tempo attraverso l’incontro, il riconoscimento e l’integrazione delle proprie parti». L’incontro intende richiamare il ruolo di scuola, famiglia e comunità nel sostenere bambini, adolescenti e adulti che vivono tra più mondi, valorizzando la complessità come risorsa. «Un’occasione di riflessione a più voci su un tema di stringente attualità, dove la differenza diventa occasione di crescita reciproca», ha affermato Giuseppe D’Alonzo, evidenziando il contributo di esperti del mondo medico, giuridico, scolastico e delle amministrazioni locali.

Sabato, dopo i saluti istituzionali del sindaco di Montorio Fabio Altitonante, interverranno la stessa Deda, il direttore generale della Asl di Teramo Maurizio Di Giosia, la dirigente scolastica Marianna Lostagnaro, l’esperto giuridico Houssam Dakraoui e il presidente di Anci Abruzzo Pierluigi Biondi. Il dibattito sarà moderato da Giuseppe D’Alonzo, già sindaco di Crognaleto. Le conclusioni sono affidate all’assessore regionale al Sociale Roberto Santangelo e al deputato e segretario COPASIR Ettore Rosato.













