Martedì 16 dicembre il Consiglio regionale dell’Abruzzo tornerà a discutere della Riserva naturale del Borsacchio, a due anni dal drastico ridimensionamento che ne ha ridotto l’estensione da 1140 a poco più di 24 ettari. In concomitanza con la seduta, WWF Abruzzo e Guide della Riserva Borsacchio hanno annunciato un sit-in davanti alla sede del Consiglio regionale a L’Aquila, a partire dalle 10.30.

L’Assemblea è chiamata ad approvare un nuovo assetto normativo che prevede un perimetro provvisorio limitato agli attuali 24 ettari e una forma di tutela paesaggistica per il resto dell’area, in attesa che una commissione consiliare ad hoc definisca il perimetro definitivo. La proposta arriva dalla Commissione “Territorio, Ambiente e Infrastrutture”, presieduta da Emiliano Di Matteo. “Ormai si sfiora il ridicolo”, afferma Filomena Ricci, delegata regionale del WWF Abruzzo, ricordando come questa sia la quinta modifica alla legge istitutiva del 2005. “Dopo un atto palesemente incostituzionale, la Regione ha dovuto fare marcia indietro per le proteste dei cittadini e per le prese di posizione dei ministeri competenti. La soluzione è semplice: ripristinare il perimetro originario, approvare il Piano di Assetto Naturalistico e avviare finalmente la gestione della riserva”. La Riserva del Borsacchio è priva di gestione da circa vent’anni ed è stata finora tutelata soprattutto grazie all’impegno dei volontari dell’Associazione Guide del Borsacchio. “Non capiamo perché la Regione continui a bloccare questa riserva”, sottolinea Marco Borgatti, presidente dell’associazione. “Esiste un PAN già definito con il Comune di Roseto degli Abruzzi che potrebbe dare certezze a cittadini e imprese. Senza pianificazione restano solo incertezza e spazio alle speculazioni”.